Vivere! Vivere!

Vivere! Vivere!
Piccole e immense sillabe
dette in un silensioso attimo.
Vivere! Vivere!
Un mantello nero
avvolge il tuo giorno
e continui in silenzio il tuo cammino.

 

La favola

Voglio scrivere una favola
con le tue parole
che si perdono nella mia mente.
Un giorno rileggendola
potrò capirne il senso
e tutta la sua realtà.

 

Il libro delle fate

Ero sola e triste
quando s'aprì al mondo.
Finalmente la mia anima.
E' bastato scoprire
in fondo a questo vecchio armadio
il libro delle fate.
Aprirlo e vederne uscire
dolci sirene,
dolci armonie.

 

Una carezza

Come un battito d'ali
e un palpito di vento,
ho avuto una carezza
ed è stato un momento.
Ho diviso il mio essere
col pianto di un bambino.
E la tua mano
mi era già vicino.

 

Andrete lontano

Guarda i suoi occhi.
Stringi le sue mani.
Udrai uno stormire d'uccelli.
Li vedrai levarsi in volo verso il mare.
Vedrai la vela gonfia di vento
bagnata da mille spruzzi d'argento.
Non lasciar le sue mani.
Non cessare di guardare i suoi occhi.
Rimanigli accanto
e vedrai andrete lontano.
Fin dove tramonta il sole.
Fin dove sorge la luna.

 

Da bambina

Da bambina
non ricordo la tua mano.
Da bambina
non ricordo il tuo sguardo.
Da bambina
non ricordo quel sorriso
Da bambina
non ricordo me sicura.
Prendo adesso la tua mano.
Leggo adesso quello sguardo.
Finalmente c'è l'oblio.
Finalmente tu sei mio.

 

Toccare il cielo

Sdraiata accanto a quella quercia
con la guancia sulla mano,
chiusi gli occhi
e divenni corteccia.
con le zolle divenni erba.
Nessun richiamo risvegliò il mio sonno.
Quell'odor di muschio
cullò il mio sogno.
Tutt'uno col suo tronco
avrai con la mia anima
fino all'ultimo ramo.
Quel ramo che s'alzava lassù,
lassù fino a toccare il cielo.

 

Maria Grazia ha improntato la sua attività d'artista a trasmettere i suoi sentimenti e le sue emozioni prima con i suoi quadri, ora con queste poesie. Il messaggio profondo che vuole trasmetterci è la sua continua e costante attenzione verso chi soffre. A tutti loro dedica questa sua fatica invitando i lettori a prestare la loro attenzione verso chi è stato meno fortunato.

Guido Palamenghi Crispi